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Pomodoro Ciliegino (senza buccia) Bon Bon extra dolce
Pomodori da impalare (crescita indeterminata)

Bon Bon extra dolce

Pomodoro Ciliegino (senza buccia)

Novità

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  • Top Quality
    Le nostre piantine sono il top di gamma: qualità superiore grazie ad un processo produttivo esclusivo
  • Rampicante
    Richiede l’uso di sostegni (canne, spago, ecc.); pianta a crescita indeterminata
  • Peso
    15-20 gr.
  • Impianto
    Fra le file 70-80
    Sulla fila 35-45
  • Esposizione
    Soleggiata

Il Pomodoro Ciliegino Bon Bon è una varietà innovativa e particolare di ciliegino, conosciuta soprattutto per la sua buccia sottilissima e la quasi assenza di semi che lo rendeno incredibilmente piacevole da mangiare, quasi come una caramella morbida. Il sapore è molto dolce grazie al contenuto elevato di fruttosio. Per le sue caratteristiche permette il consumo a persone con intollaranze (diverticolite) e ai bambini. Ottimo per chi ama i pomodori dal gusto pieno e naturale.

La pianta è compatta e robusta, con internodi molto corti, il che la rende ideale per la coltivazione in vaso o in spazi ristretti. Nonostante le dimensioni contenute, produce abbondanti grappoli di frutti, che pesano in media tra i 15 e i 20 grammi. Un altro grande vantaggio di questa varietà è la resistenza alle spaccature, garantendo pomodorini sempre integri e di bell’aspetto.

Per ottenere il massimo dalla pianta, è importante darle un’adeguata concimazione e un buon supporto nella crescita. Gradisce il sole, ma nei periodi più caldi dell’estate può beneficiare di un po’ di ombreggiamento nelle ore centrali della giornata.

A livello culinario, il Bon Bon è perfetto per il consumo fresco: si può gustare in insalata, come snack sfizioso o per impreziosire piatti gourmet grazie alla sua consistenza delicata e saporita. Tuttavia, proprio a causa della buccia sottilissima, non è tra le varietà più longeve in termini di conservazione, quindi è meglio consumarlo in fretta dopo la raccolta.

Se cerchi un pomodoro gustoso, innovativo e facile da coltivare, il Ciliegino Bon Bon è un’ottima scelta!

Scheda Tecnica

  • Tipologia
    Ciliegino
  • Crescita
    Inderminata
  • Forma frutti
    tondi
  • Grappolo
    14-16 frutti
  • Peso
    15-20 gr.
  • Tempi di raccolta
    90-120 gg.
  • Colore alla raccolta
    rosso
  • Uso in cucina
    insalata, come snack sfizioso o per impreziosire piatti gourmet grazie alla sua consistenza delicata e saporita

Indicazioni per la coltivazione

IL TERRENO: il pomodoro può essere coltivato in ogni tipo di suolo preferendo quelli ricchi di sostanza organica, irrigui, neutri, drenanti e a medio impasto (morbido e soffice al tatto) nei quali si avranno i risultati migliori.

LA CONCIMAZIONE DI BASE: apportare almeno 20 giorni prima del trapianto e incorporare nel terreno del concime organico (letame fermentato maturo, compost) e/o concimi minerali a lenta cessione con azoto, fosforo e potassio in rapporto equilibrato.

LE ESIGENZE CLIMATICHE: adattabile a condizioni di clima molto variabile preferendo quello temperato-caldo. Nel periodo invernale si alleva in serra. Temperature sotto i 5°C compromettono la crescita. 

TRAPIANTO: da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata (mattina presto o tardo pomeriggio). Umettare bene la zolletta prima dell’impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l’attecchimento. Interrare solo la zolletta.

LA DISTANZA: sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra, lasciare 35-45 cm; tra le file lasciare 70-80 cm per il transito.

COLTIVAZIONE LE CURE COLTURALI: eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura con film plastico nero sotto e bianco sopra o strati di paglia. Per le varietà a crescita indeterminata, molto vigorose, predisporre i sostegni per l’impalatura (spago o tutori) ai quali la pianta viene gradualmente legata durante la crescita; in tal modo le piante saranno meglio esposte al sole e si ridurrà pure il rischio di malattie funginee per contatto con il terreno. Altra pratica da effettuare per queste varietà indeterminate è la scacchiatura o sfemminellatura con eliminazione dei germogli ascellari per avere una produzione più abbondante ed uniforme. Su questa tipologia di piante, volendo, si può effettuare la cimatura dell’apice dopo il 4-5° palco fiorale per ridurre l’altezza e anticipare la maturazione.

LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata magari gestito da un elettrovalvola temporizzata da collegare al rubinetto. Questo sistema consente di annaffiare a intervalli regolari e non bagna la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Evitare squilibri idrici. Innaffiare nelle ore più fresche preferibilmente al mattino.

LE CONCIMAZIONI DI COPERTURA: ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, microelementi e calcio (quest’ultimo va apportato da solo) o con prodotti naturali stimolanti (sangue bovino, alghe, ecc.). Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti preferire un rapporto con più alto titolo di potassio.

LE CONSOCIAZIONI: favorevole è la coltivazione mista con sedano, prezzemolo, spinaci, cavoli, lattughe, cicorie, rape, porri, aglio e fagiolini.

GLI AVVICENDAMENTI: è bene che il pomodoro non ritorni sullo stesso terreno per almeno 3-4 anni per evitare la proliferazione dei parassiti. Da evitare la sua coltivazione dopo melanzana, peperone, patata. Per cicli continui sullo stesso terreno si possono utilizzare piante innestate (più resistenti ai parassiti del terreno).

LA RACCOLTA: per i pomodori da conserva coincide con la completa maturazione rossa dei frutti; per quelli per insalata con la colorazione verderosata. Dal trapianto occorrono circa 60-80 giorni per iniziare la raccolta. Ogni pianta produce in un ciclo colturale da 2 a 5 kg di frutti in pieno campo e da 4 a 8 kg in serra.

LE FISIOPATIE: marciume apicale del frutto dovuto a squilibri idrici e carenza di calcio, spaccatura dei frutti in seguito a irrigazioni abbondanti dopo un periodo secco, asfissia radicale per ristagni idrici. Temperature elevate superiori ai 32°C portano ad un ridotto sviluppo vegetativo e a decolorazioni, scarsa allegagione e ustioni delle bacche.

LOTTA BIOLOGICA: per combattere i parassiti in modo ecologico è consigliabile effettuare irrorazioni fogliari con prodotti naturali quali: oli vegetali, sapone potassico, estratti di ortica, aglio, propoli , ecc

MALATTIE: Per informazioni e cure delle malattie del pomodoro cliccare qui

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