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Fagiolo rampicante Marconi
Fagiolini, Piselli e Mais

Marconi

Fagiolo piatto rampicante

Novità

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  • Top Quality
    Le nostre piantine sono il top di gamma: qualità superiore grazie ad un processo produttivo esclusivo
  • Rampicante
    Richiede l’uso di sostegni (canne, spago, ecc.); pianta a crescita indeterminata
  • Impianto
    Fra le file 80-100
    Sulla fila 15-20
  • Esposizione
    Soleggiata

Varietà di fagiolo piatto rampicante con baccello di ottima qualità e di produzione costante e abbondante. La dimensione dei baccelli è di circa 24 cm di lunghezza e circa 2 cm il diametro, il colore è un verde non troppo acceso, i frutti sono dritti e uniformi con pochi scarti di fagioli curvi, abbastanza morbido. Pianta a ciclo medio-precoce, vigorosa, coprente con foglie piccole che permettono una maggiore aereazione e di conseguenza una raccolta più facile, trattamenti più efficaci e maggiore tolleranza ad eventuali marciumi nei periodi avversi. Il seme non deforma il baccello anche quando è a maturazione completa. 

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI:

La granella delle leguminose, caratterizzata da un basso potere calorico, apporta all’alimentazione un rilevante contenuto di proteine (tanto da essere sempre più identificato come sostituto della carne nelle diete vegane) ed un’apprezzabile quantità di zuccheri, vitamine e sali minerali (ricche di ferro sono ottime per gli anemici). 

Scheda Tecnica

  • Tipologia
    piatto rampicante
  • Colore
    Verde medio brillante
  • Dimesione
    24 cm di lunghezza e circa 2 cm il diamentro
  • Forma
    Dritti e pochissimo scarto di frutti curvi

Indicazioni per la coltivazione

TERRENO: Predilige terreni soffici, di medio impasto, fertili, freschi e profondi. E' importante che il terreno non contenga calcare per avere delle buone caratteristiche organolettiche. Può essere coltivato sia su terreni sabbiosi, ma ricchi i sostanza organica e sia su terreni argillosi ma non soggetti a ristagno idrico.

CONCIMAZIONE: Le colture a ciclo relativamente breve traggono beneficio dalla concimazione organica, se apportata alla coltura precedente o con largo anticipo rispetto al trapianto, poiché ciò può aiutare a ridurre problemi fitosanitari. Trae beneficio dalla distribuzione di concimi a pronto effetto nel terreno. Prima dell'impianto, è possibile somministrare quantità adeguate di fosforo e potassio, in quanto questi elementi sono fondamentali per la fioritura, la formazione e lo sviluppo dei baccelli e rendono i grani più saporiti e teneri. Inoltre, questa coltura è in grado di fissare l'azoto atmosferico grazie all'azione dei batteri simbionti presenti nelle loro radici. Ha esigente discrete di boro, manganese, milibdeno e zinco. 

ESIGENZE CLIMATICHE: essendo una pianta termofila predilige climi temperati caldi, teme il freddo e le brinate. La temperatura ottimale è compresa tra 20°C e 25°C, con minima di 15°C e una temperatura letale di 3-4 C°

IL TRAPIANTO: da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Piantare solo la zolletta evitando l’interramento del colletto. Di solito i trapianti iniziano a marzo-aprile (temperatura minima > 15°C). 

DISTANZE DI TRAPIANTO: 80-100 tra le file e 15-20 sulla fila (7-12 piante/mq)

LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Queste specie sono sensibili ai ristagni idrici. Richiede una buona umidità del terreno per tutto il ciclo culturale e necessita quindi, normalmente, di varie irrigazioni (soprattutto durante la fase vegetativa, e i periodi che precedono fioritura e allegagione). È indispensabile nei momenti di prolungata siccità e forte calore. La carenza d’acqua causa arresto vegetativo, cascola dei fiori, aborto dei baccelli; un eccesso di acqua causa asfissia e marciumi; tollera bene periodi di siccità.

FISIOPATIE E AVVERSITA’ AMBIENTALI:

Danni da freddo persistente/gelate: danno dei tessuti e possibile morte anche della pianta.

Danni da siccità e da temperature troppo elevate: maturazione irregolare e qualità scadente dei grani.

Danni da eccessiva umidità: intumescenze (pustole) dei baccelli di fava e pisello (elevata umidità del terreno e alte densità colturali possono favorirle); i semi non vengono danneggiati.

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