TERRENO: Predilige terreni soffici, di medio impasto, fertili, freschi e profondi. E' importante che il terreno non contenga calcare per avere delle buone caratteristiche organolettiche. Può essere coltivato sia su terreni sabbiosi, ma ricchi i sostanza organica e sia su terreni argillosi ma non soggetti a ristagno idrico.
CONCIMAZIONE: Le colture a ciclo relativamente breve traggono beneficio dalla concimazione organica, se apportata alla coltura precedente o con largo anticipo rispetto al trapianto, poiché ciò può aiutare a ridurre problemi fitosanitari. Trae beneficio dalla distribuzione di concimi a pronto effetto nel terreno. Prima dell'impianto, è possibile somministrare quantità adeguate di fosforo e potassio, in quanto questi elementi sono fondamentali per la fioritura, la formazione e lo sviluppo dei baccelli e rendono i grani più saporiti e teneri. Inoltre, questa coltura è in grado di fissare l'azoto atmosferico grazie all'azione dei batteri simbionti presenti nelle loro radici. Ha esigente discrete di boro, manganese, milibdeno e zinco.
ESIGENZE CLIMATICHE: essendo una pianta termofila predilige climi temperati caldi, teme il freddo e le brinate. La temperatura ottimale è compresa tra 20°C e 25°C, con minima di 15°C e una temperatura letale di 3-4 C°
IL TRAPIANTO: da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Piantare solo la zolletta evitando l’interramento del colletto. Di solito i trapianti iniziano a marzo-aprile (temperatura minima > 15°C).
DISTANZE DI TRAPIANTO: 80-100 tra le file e 15-20 sulla fila (7-12 piante/mq)
LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Queste specie sono sensibili ai ristagni idrici. Richiede una buona umidità del terreno per tutto il ciclo culturale e necessita quindi, normalmente, di varie irrigazioni (soprattutto durante la fase vegetativa, e i periodi che precedono fioritura e allegagione). È indispensabile nei momenti di prolungata siccità e forte calore. La carenza d’acqua causa arresto vegetativo, cascola dei fiori, aborto dei baccelli; un eccesso di acqua causa asfissia e marciumi; tollera bene periodi di siccità.
FISIOPATIE E AVVERSITA’ AMBIENTALI:
Danni da freddo persistente/gelate: danno dei tessuti e possibile morte anche della pianta.
Danni da siccità e da temperature troppo elevate: maturazione irregolare e qualità scadente dei grani.
Danni da eccessiva umidità: intumescenze (pustole) dei baccelli di fava e pisello (elevata umidità del terreno e alte densità colturali possono favorirle); i semi non vengono danneggiati.